BREVETTO DEL GHISALLO

TRE PERCORSI PER UNA SALITA LEGGENDARIA

2022: L'ANNO DEGLI ESPLORATORI

I pionieri sono i coraggiosi che percorrono nuove strade, i sognatori che seguono orizzonti inediti, i primi che si avventurano in un terreno sconosciuto. Ecco perché il 2021, in occasione della prima edizione del Brevetto del Ghisallo, è stato “l’anno dei pionieri”.

Ma poi ci sono gli esploratori, tutti coloro che scoprono nuovi paesaggi, che approfondiscono la conoscenza del territorio, che si inoltrano nell’ignoto seguendo l’istinto e orientandosi con la bussola. L’esplorazione ha a che fare con la scoperta, e la scoperta ha certamente a che fare con il ciclismo. Ecco perché il 2022 è “l’anno degli esploratori”, con l’augurio a tutti gli amici ciclisti di mantenere vivo il piacere della scoperta, la meraviglia di inseguire nuovi scenari, la soddisfazione di conquistare l’inesplorato. Quantomeno fino a dove possibile, ovviamente, perché, come afferma Goethe:

“la più bella felicità dell’uomo pensante è di aver esplorato l’esplorabile e di venerare tranquillamente l’inesplorabile”.

Perché là, in cima al Ghisallo, la chiesetta dei ciclisti ci ricorda che la nostra esplorazione può spingersi dai luoghi più nascosti alle più alte vette, ma anche che, poi, inizia il mondo sconosciuto, inesplorabile, spirituale. Ciò che si può venerare anziché scoprire.

Ma intanto c’è il nostro viaggio, qua, adesso, con la speranza di avere vento a favore e una bussola capace di orientarci sempre verso le cose a cui più teniamo.

IL GHISALLO

Il Ghisallo si trova al centro del triangolo lariano – quella porzione di territorio compresa tra i due rami del lago di Como – e rappresenta il collegamento stradale con la Vallassina. A livello ciclistico, è una delle salite più iconiche del territorio lombardo ed è celebre nell’intero territorio nazionale e anche internazionale.

Il valore della salita non sta tanto nella sua durezza (lunghezza e pendenza, pur degne di rispetto e attenzione, non sono eccessive), quanto nel fascino della leggenda che il Ghisallo stesso rappresenta. Una leggenda che, per quanto riguarda il ciclismo, nasce nei primi decenni del Novecento per affermarsi definitivamente nel 1949 quando, in seguito alla proclamazione della Madonna del Ghisallo come patrona dei ciclisti da parte di Papa Pio XII, una staffetta di ciclisti portò la fiaccola da Roma al Ghisallo, depositata infine da Coppi e Bartali.

IL BREVETTO DEL GHISALLO

Il BREVETTO DEL GHISALLO nasce nel 2021 su idea della PUBBLICINEMA’ SRL per promuovere il territorio del triangolo lariano tramite la sfida sportiva delle scalate del Ghisallo attraverso la proposta di tre percorsi che danno diritto, a seconda di quello affrontato, al diploma d’oro, d’argento o bronzo.

Scopri il dettaglio dei tre percorsi!

Km: 127

disl: 3000 m circa

Km: 94

disl: 2200 m circa

Km: 64

disl: 1500 m circa

Il Brevetto del Ghisallo non è una manifestazione sportiva né un evento agonistico o non agonistico, ma un itinerario cicloturistico che permette di ottenere un attestato dopo aver completato uno dei tre percorsi previsti.

Si può partecipare liberamente dall’8 aprile 2022 al 6 novembre 2022 acquistando il taccuino presso uno dei quattro rivenditori, apponendo i timbri richiesti e inviando per email la traccia gps del percorso affrontato (o invio delle foto se impossibilitati, come da regolamento).

L’acquisto del taccuino vale come autodichiarazione, sotto propria responsabilità, di essere in possesso di certificato medico attestante l’idoneità alla pratica dell’attività sportiva non agonistica.

Le salite facenti parte del brevetto sono: Ghisallo da Bellagio, Ghisallo da Canzo, Piano Rancio (Superghisallo), Onno, Colma – ovviamente da affrontare a seconda del percorso scelto.

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